martedì 13 luglio 2021

Recensione di "Pedalando su un filo d'acciaio" di Carlo Calcagni Carlo Calcagni Edizioni G.A.

Recensione di "Pedalando su un filo d'acciaio" di Carlo Calcagni Carlo Calcagni Edizioni G.A.

Carlo Calcagni, classe 1968, appartiene al Ruolo d'Onore dell'Esercito Italiano. È stato un elicotterista e si è ammalato durante la missione Internazionale di Pace nel 1996 nei Balcani, in Bosnia. La sua grandezza sta nell’essere riuscito a trasformare la sua tragedia in forza. La forza di continuare ad andare avanti e a credere ancora nel domani. Grazie alla sua volontà e alla sua audacia, è riuscito in un certo senso a ingannare se stesso, diventando un atleta paralimpico che ha fatto dello sport la sua ancora di salvezza, la sua luce in fondo al tunnel affrontando e vincendo moltissime sfide ciclistiche.
Il suo libro potrei definirlo “pagine di vita”. Calcagni racconta il dolore fisico ma anche quello provocato dalla solitudine, dall’abbandono e dalla paura. Pagine intrise di sudore, di forza e di coraggio. “Mai arrendersi” questo è il suo motto.
Pedalando su un filo d’acciaio” è la storia di un soldato, di un militare, di uno sportivo, di un padre, di un amico. È la storia di un uomo sensibile attento ai bisogni dei più deboli. Calcagni ogni giorno lotta contro quello che di brutto gli ha lasciato “il nemico invisibile” e non solo. Carlo lotta contro l’indifferenza delle persone, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità e diversità. Un libro sofferto, certo, ma carico di energia e amore verso il prossimo.
Ho avuto il piacere di scambiare con lui alcune mail e messaggi su WhatsApp, passando dai discorsi più semplici a quelli più complicati, e quello che mi ha sorpreso di lui è stata la sua semplicità, come se ci conoscessimo da sempre.
«Io non mi ero mai messaggiata con un colonnello» gli scrissi con un certo imbarazzo e lui mi rispose con un emoticon sorridente.
E guardando le foto, che via via si susseguono tra le pagine di questo libro, ho visto il suo vero sorriso, quello di un uomo che crede nella bellezza e grandezza della vita e che lotta al ritmo del suo cuore.


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