martedì 7 settembre 2021

Recensione di "La Ragazza nella Nebbia" di Donato Carrisi, Longanesi editore.

 Recensione di "La Ragazza nella Nebbia" di Donato Carrisi, Longanesi editore.

"La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l'auto dell'agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l'agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt'altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso "mediatico". Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l'indagine grazie all'attenzione e alle pressioni del "pubblico a casa". Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua "firma". Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un'"audience". Sono passati due mesi da tutto questo, e l'agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell'incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?"
Un ottimo giallo psicologico. Il ritmo della narrazione, anche se è lento, tiene alta l’attenzione del lettore. Anche l'azione è minima ma è ciò che rende questo romanzo un grande romanzo giallo. Il punto di vista è alternato tra presente e passato. Tre sono i personaggi principali: l’agente speciale Vogel, lo psichiatra Flores e il professore Martini, insegnante di Anna Lou una ragazzina di sedici anni dai capelli rossi e amante dei gatti, che un giorno scompare.
Quello che rende particolarmente interessante questo romanzo è che non si cerca la ragazza ma il colpevole. Tutto è mirato a stanare colui che ha rapito la ragazza. Carrisi ha uno stile tutto suo: freddo, preciso, calcolato, disarmante. I colpi di scena si susseguono senza creare disordine. Nessun personaggio è stereotipato, perché come le persone vere ognuno di loro ha pregi e difetti, anche se “... è il cattivo che fa la storia, perché è il male il vero motore di ogni racconto.”



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