venerdì 29 maggio 2026

Recensione di "E ti chiameranno strega" di Katia Tenti Neri Pozza

 Recensione di "E ti chiameranno strega" di Katia Tenti Neri Pozza

"A guardarlo da lontano, il castello di Fiè allo Sciliar sembra un luogo da fiaba. Nessuno penserebbe che tra quelle mura imponenti sia stato perpetrato un crimine orrendo, si sia svolto uno dei processi più drammatici del Cinquecento e trenta donne innocenti abbiano perso la vita sul rogo.
E invece le streghe dello Sciliar sono state incarcerate nelle minuscole celle dei sotterranei del castello, sono state chiamate amanti del demonio, torturate, sono state loro estorte confessioni false, volte solo a far terminare il supplizio. E non sono state piante da nessuno, perché provare compassione per quelle donne dannate avrebbe significato autoaccusarsi. Barbara Vellerin è una di loro. Cresciuta dalla madre ai margini del villaggio per stare a contatto con la natura, i suoi primi anni di vita sono stati un incanto, tra lo studio delle piante e la cura dei bisognosi. Poi tutto è cambiato, il sospetto si è fatto strada negli occhi di coloro che prima richiedevano i suoi medicamenti e le idee di un manipolo di religiosi, per i quali ogni donna è una potenziale strega, si sono diffuse nella valle come una peste. Cinquecento anni dopo, Arianna Miele vince un concorso come curatrice di una mostra sulle streghe dello Sciliar. È la sua occasione per iniziare finalmente la carriera da antropologa che desidera, per rendersi indipendente da una famiglia che da sempre cerca di soffocarla e per dimostrare, soprattutto a sé stessa, il proprio valore. Non può sapere che, riportando alla luce le vite di un gruppo di donne che per lei all’inizio non sono altro che una lista di nomi, scoprirà una verità scomoda sull’eroe di quelle parti, il capitano del Tirolo Franziskus von Stauber, e riuscirà a dar voce, lei che una voce non l’ha avuta mai, a una donna innocente, messa a tacere dall’ipocrisia e dalla crudeltà."

Non conoscevo la scrittura di Katia Tenti, non conoscevo lei.
"E ti chiameranno strega" è un romanzo sorprendente, coinvolgente e molto originale. Ispirandosi a una storia realmente accaduta, quella dei processi alle streghe tenutisi a Fié allo Scilar, l’autrice intreccia il passato (attraverso la voce di Barbara) e il presente (attraverso la voce di Arianna). La Tenti realizza una vera propria opera di rielaborazione che unisce un’epoca distante con quella attuale.
A quel violento processo di Fié allo Scilar l’autrice conferisce un senso di attualità, dimostrando che la storia si ripete, che purtroppo può sempre ripetersi. La caccia alle streghe fu un vero e proprio fenomeno di controllo nato con l’intento di sfavorire e punire le donne, che risultavano essere a quell’epoca (parliamo del 1480-1500) una categoria emarginata.
La Tenti mostra uno scenario complesso, aiutandoci a ricordare quell’epoca segnata da persecuzioni e ghettizzazioni, dove la paura del diverso e dello sconosciuto sommata ad alterigia e prepotenza del potere patriarcale provocavano violenze e abusi. Un tuffo nel passato che ci riporta purtroppo al presente dove la violenza e i soprusi verso i diversi e i più deboli sono ancora vivi. Un romanzo che porta a galla una verità ingombrante, quella del pregiudizio e del giudizio "facile". Con una scrittura intrigante e semplice, attraverso la quale vengono ben delineati i personaggi, la Tenti ci regala pagine cariche di emozioni e di svariati sentimenti.



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