martedì 16 ottobre 2018

Recensione di "Fore Morra" di Diego Di Dio, TimeCRIME editore.

Recensione di "Fore Morra" di Diego Di Dio, TimeCRIME editore.
Romanzo magistrale. Uno stile letterario fluido, mai ricercato ma nello stesso elegante. Gli stati d'animo, così come i sentimenti, le angosce e le paure dei personaggi sono descritti così bene da essere provati anche dal lettore. Trama avvincente fin dalle prime pagine. Siamo a Napoli e si parla di criminalità organizzata. Il romanzo narra la storia di una coppia di sicari, un uomo e una donna. La protagonista è Alisa, forte e carismatica che sopravvive ad abusi, violenze e ingiustizie. Lui, Buba, è un uomo forte sia fisicamente che di carattere, che non sa esprimere l'amore a parole ma lo fa benissimo con i gesti. A tratti il romanzo è un film d'azione, anzi molto meglio. Alcune lotte corpo a corpo sono descritte in maniera così magistrale che al lettore sembra quasi necessario schivare i colpi che si sferrano i personaggi. E' un romanzo che racconta la brutalità dell'uomo ma in mezzo a tutto questo mare di scellerata brutalità, ci sono i sentimenti, che salvano Alisa e Buba e alcuni dei loro amici. Perché l'amore salva sempre, questo l'autore lo sa e lo dice. “il respiro delle onde giungeva a noi come una preghiera sussurrata”. Questo romanzo sa essere anche poesia.

mercoledì 26 settembre 2018

Recensione de "L'inganno" di Charlotte Link, Corbaccio, editore

Recensione de "L'inganno" di Charlotte Link, Corbaccio, editore
Anche con questo romanzo giallo l'autrice fa centro. Una storia intrigante, non scontata dove tutto fila e fila veloce. Tre omicidi, un bimbo adottato, vite sconvolte dal dolore. Ma tutto è come appare? Da dove nasce così tanta sofferenza? E soprattutto il fine, davvero, giustifica i mezzi? Un giallo psicologico che sta dalla parte dei perdenti e i perdenti hanno sempre bisogno di una parola di conforto.
"Qual è precisamente la sua tragedia?"
"L'ingiustizia. Nessuno sa cosa si prova. Il fatto di dover continuamente ingoiare ingiustizia. Sapere che c'è un colpevole a piede libero. Mentre noi siamo nella merda. Per sempre..."
Un giallo che insegna che il dolore può trasformarci in bestie feroci, spaventandoci.

venerdì 14 settembre 2018

Recensione de "La vita non è uno scherzo" di Maria Tarditi, Araba Fenice Libri

Recensione de "La vita non è uno scherzo" di Maria Tarditi, Araba Fenice Libri
Con una narrazione unica, semplice, scorrevole e allo stesso tempo precisa e mai ripetitiva, la Tarditi regala al lettore una "perla" di saggezza.
Un romanzo commovente, profondo e vero. E' la storia di una dura esistenza che va dalla fine dell'800 agli anni '30, tra Dogliani e le Langhe.
Racconta la vita di Pinotu, un figlio di nessuno, che tra il lavoro, la guerra, la prigionia e la servitù, affronta una vita segnata da ingiustizie, cattiverie, perdite incolmabili legate ad immensi dolori. Nonostante questo, Pinotu, non si arrende. La grandezza di questo romanzo sta nel messaggio che riesce a trasmettere al lettore, ovvero che senza speranza non si può vivere. La Tarditi insegna che si può sempre sperare in un domani migliore, perché il domani siamo noi. Un romanzo che consiglio vivamente a tutti, soprattutto a chi non ha ancora capito che la vita è una cosa meravigliosa.

mercoledì 5 settembre 2018

Recensione de "Il gioco serio" di Hjalmar Soderberg, Iperborea Casa Editrice

Recensione de "Il gioco serio" di Hjalmar Soderberg, Iperborea Casa Editrice
Siamo nel 1900 eppure non sembra che sia così perché la storia d'amore raccontata sembra ambientata ai giorni nostri. Una storia d'amore che sorprende il lettore per i suoi risvolti psicologici.
Arvid e Lydia sono un uomo e una donna chi si amano. Davvero si amano? E' vero amore o solo passione? E' sogno. E' sesso? Solo l'amore può dare sicurezza?
Il lettore si troverà davanti a tutte queste domande tra avvenimenti storici e analisi degli stessi. Alla storia d'amore fa da cornice una Stoccolma meravigliosa, la parte migliore del libro a mio avviso.

mercoledì 29 agosto 2018

Recensione de "Lo spaventapasseri" di Bruno Morchio, edizioni Garzanti

Recensione de "Lo spaventapasseri" di Bruno Morchio, edizioni Garzanti
Cesare Almansi, avvocato genovese, decide di candidarsi per il Senato. Qualcuno cerca di fermarlo spaventandolo con delle telefonate minatorie. Almansi si rivolge all’investigatore Bacci Pagano, suo ex compagno del liceo, chiedendogli di scoprire chi sia l'autore delle telefonate. Pagano farà conoscenza con l'intera squadra elettorale che fa da supporto all'avvocato. Conoscerà Lou una donna affascinante e bella con la quale inizierà una relazione tutto meno che facile. La storia si svolge a Genova, città magica con i suoi pregi, difetti e incoerenze. Una narrazione efficace quella di Bruno Morchio che non delude mai il lettore coinvolgendolo fin dalle prime pagine. Una storia carica di rabbia e dolore. La gioventù che ritorna ma che forse, per certi versi, sarebbe stato meglio che fosse rimasta un ricordo. Un Bacci Pagano arrabbiato e teso che rischia in prima persona. Un Bacci Pagano che, come sempre, ha sete di giustizia. Un'indagine pericolosa, paure e orrori che ritornano a galla e che, inevitabilmente, causano dolore. Bacci Pagano indaga con gli occhi del passato portando alla luce un triste e inaspettato presente. Un romanzo giallo che insegna che "Interrogare il passato non serve a niente. È al futuro che bisogna fare le domande. Senza il futuro il presente è solo disordine."

domenica 19 agosto 2018

Recensione di "Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove" di Roberto Carboni, Fratelli Frilli Editori.

Recensione di "Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove" di Roberto Carboni, Fratelli Frilli Editori.
Il titolo è una garanzia: non ci sono buoni sentimenti in questo romanzo. C'è tanta avidità, molta cattiveria e una buona dose di violenza. Ingredienti così ben amalgamati da renderlo un giallo speciale. E' speciale infatti Lucio Zanotti, il protagonista, che con una partita a scacchi pensa di risolvere e giocarsi la vita. Il lettore può solo volergli bene e stare in ansia per la sua sorte. Nessun buon sentimento suscita invece sua moglie che, fin dalla prima pagina, il lettore vorrebbe vedere morta. Il cadavere con la testa spezzata, però, non sarà il suo ma quello di un uomo. Ma quale uomo? Tutto appare com'è e nulla è come appare. Su questa affermazione ruota l'intero giallo. Un buon stile narrativo che scorre e a tratti corre facendo venire al lettore un bel fiatone. Un gioco di finzioni. L'autore prende in giro il lettore che ben contento lo lascia fare. Sa che non verranno deluse le sue aspettative soprattutto quando gli regalerà un po' d'amore, quell'amore che Lucio ha ben vivo dentro di sé e che è solo per una donna: sua madre.

Recensione de "L'eco del peccato" di Valerio Marra edizioni Alter Ego Edizioni

Recensione de "L'eco del peccato" di Valerio Marra edizioni Alter Ego Edizioni
Frascati: un giovane assicuratore con la passione per il calcio muore in seguito ad un incidente stradale che al vice questore Festa appare tutto fuorché una triste casualità. L’indagine è ben architettata e i particolari descritti sono tutti funzionali alla storia, così come gli indiziati che via a via vengono scagionati. Ogni personaggio porta una croce ovvero un passato che limita il suo presente. Ottima la capacità dell'autore di passare dall'indagine vera e propria alla parte intimistica senza stancare il lettore. Il giallo strappa anche qualche sorriso e mette il lettore davanti ad una grande verità: che la vita va vissuta e non sopravvissuta. Efficienti e mai eccessive le frasi espresse in dialetto napoletano che esaltano la grande simpatia dei partenopei. E' inserito senza cadere nel ridicolo anche il mondo del soprannaturale: i lupi mannari esisteranno davvero?
Inoltre l'autore, con una scrittura garbata che mai sconfina in assurdi 'voli' letterari, regala al lettore un po' di poesia:
“Il silenzio ha le ali.
Può planare come un soffio di vento tra le montagne, scavalcare le nuvole e volare oltre l'universo. Ha le ali immerse nei colori dell'arcobaleno e spruzzate con polvere di farfalla.
Nel silenzio puoi volare anche tu.
Puoi sfiorare le stelle più luminose e rivedere gli occhi di chi si trova lassù.
D'un tratto, quella magia si spezzerà, facendoti atterrare bruscamente con i piedi per terra.
Lasciando tra le tue mani i ricordi più belli e solo un briciolo di polvere di stelle.”
Uno stile letterario scorrevole e una buona capacità descrittiva fanno di questo giallo un gran bel romanzo.