giovedì 18 febbraio 2021
Audioteca
domenica 14 febbraio 2021
Recensione de "Il cacciatore di tarante" di Martin Rua, edizioni Rizzoli
Recensione de "Il cacciatore di tarante" di Martin Rua, edizioni Rizzoli
"1870. L'Italia è appena stata fatta, ma per fare gli Italiani la strada è ancora lunga. Giovanni Dell'Olmo, ispettore di pubblica sicurezza a Torino, e il duca Carlo Caracciolo de Sangro, brillante medico a Napoli, incarnano alla perfezione gli stereotipi del Regno: il Nord sabaudo freddo e rigoroso e il Sud borbonico godereccio e superstizioso. Ma i due hanno qualcosa in comune, perché nel loro campo sono i migliori, e questo rende entrambi degli outsider, malvisti da colleghi e sottoposti. Le loro strade s'incrociano quando Giovanni, sulle tracce di un assassino noto come l'Imbalsamatore, viene spedito nel tanto disprezzato Mezzogiorno del Regno per una missione: ironia della sorte, il Ministero gli affianca proprio un napoletano, il dottor Caracciolo de Sangro, esperto tossicologo e grande conoscitore di ragni. Ad Ariadne, infatti, nel Salento più profondo e devoto al santo Paolo, in pochi mesi la taranta sembra aver calato cinque donne, tutte braccianti nei campi di una masseria, provocandone la morte. Ma i conti non tornano, e mettendo da parte i pregiudizi, Carlo e Giovanni dovranno risolvere il mistero di questi decessi sospetti, tra esplorazioni nei sotterranei del paese e rocambolesche sparatorie, e affrontare ognuno la propria nemesi."
domenica 7 febbraio 2021
Recensione di “Riunione di famiglia” di Francesca Hornak, edito Libri Mondadori
Recensione di “Riunione di famiglia” di Francesca Hornak, edito Libri Mondadori
"La villa nel Norfolk piena di spifferi che Emma ha ereditato è perfetta per le festività natalizie e per la prima volta dopo anni è pronta ad accogliere la famiglia Birch al completo. Ci sarà miracolosamente anche Olivia, la figlia maggiore, che di solito è in giro per campi profughi come operatrice umanitaria. In realtà, il ritorno di Olivia non è voluto: in Liberia, durante la sua ultima missione, è scoppiata una terribile epidemia che la costringe a rientrare e a trascorrere una settimana in completo isolamento per assicurarsi di non aver contratto il virus. E quali compagni migliori per questo ritiro forzato che i propri familiari? Chiusi in casa per sette giorni, separati dal resto del mondo senza nemmeno una connessione wi-fi decente, i Birch devono condividere un'inusuale intimità. Resa via via più problematica dai piccoli e grandi segreti che nessuno vuole rivelare fino al termine della quarantena e dai preparativi di matrimonio della figlia più piccola che, all'opposto di Olivia, non è mai entrata in contatto con il benché minimo problema della vita vera. In un'atmosfera sull'orlo della crisi di nervi, che cosa potrebbe peggiorare le cose se non l'arrivo di un ospite decisamente inatteso? Un romanzo brillante che mette a nudo i cortocircuiti tra parenti e ci ricorda che non c'è niente di meglio – e di peggio – di una riunione di famiglia (a Natale). Una commedia divertente e sentimentale nella migliore tradizione inglese."
mercoledì 27 gennaio 2021
domenica 24 gennaio 2021
Recensione di "C'era un ragazzo..." di Ernesto Torta, edizioni Divinafollia
Recensione di "C'era un ragazzo..." diErnesto Torta, edizioni Divinafollia."Ho molti difetti, ma il mio lato ironico mi ha sempre aiutato nell'affrontare la vita. Ho sempre pensato che sia molto più semplice di quello che pensi. Si parte, un giorno ci si ferma e non ci sei più. Perciò, conta il viaggio. La meta è sotto diversi centimetri di terra. Se avete un dio da pregare fatelo pure, altrimenti cercate di godervela, possibilmente non facendo del male ad altri."Una lettura piacevole, rilassante che profuma di pane e ricordi che scaldano il cuore. Un romanzo che si può chiamare storico che a tratti è ironico, pungente, dissacrante, spregiudicato. Pagina dopo pagina si rinnova e non si ripete mai. Un romanzo che non fa invidia a tanti -romanzi storici personali- di grandi autori.E' anche un po' la mia storia anche se sono nata nel 1967 e non nel 1958 come Torta. Ma quanta verità, quanta poesia, quanta nostalgia nelle sue parole. Quando scrivere era scrivere e non apparire e non una gara a chi scrive più libri e con quale editore, quando una fotografia era una fotografia e non un post sui social, quanto telefonare era telefonare davvero, quando andare a scuola era imparare le materie scolastiche, certo, ma anche imparare a vivere. Quando gli ideali erano punti fermi e le idee erano rispettate. Quando si poteva sognare senza sentirsi diversi...Questo libro lo consiglio soprattutto ai giovani, a questa nuova generazione spaventata, confusa, che riceve mille input senza capire che, come scrive l'autore: ...il lascito più importante che ti deve dare l'istruzione è preparare l'individuo a superare gli ostacoli."
giovedì 21 gennaio 2021
Recensione de “L’apparenza delle cose” di Elizabeth Brundage edito da Bollati Boringhieri editore
domenica 3 gennaio 2021
Recensione di "So che ci rivedremo presto" di Kristin Harmel Garzanti Libri editore.
Recensione di "So che ci rivedremo presto" di Kristin Harmel Garzanti Libri editore.





